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- [DOCS] L'incontro con l'altro
- [DOCS] Mettere in comune
- [DOCS] Imparare dalla vita
- [DOCS] Life is poetry
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- [DOCS] La rete
![[DOCS] LA RETE](images/docs_la_rete.gif)
Ognuna delle persone a cui andiamo incontro e con le quali a diversi livelli di intimità ci relazioniamo
possiamo considerarla "messaggera". Foriera di "informazioni" di vario tipo e di diversa importanza per chiunque possa
trovarvisi accanto durante l'esistenza.
I nostri rapporti, se li osserviamo bene, possono somigliare ad una fitta rete, vastissima, di enormi proporzioni
sulla quale scorrono queste informazioni, i messaggi che ognuno porta all'altro. Il messaggio, il contributo della
propria parte di verità non avviene peraltro mai in una direzione sola, ma sempre in almeno due direzioni, se
supponiamo che le persone che vivono uno scambio sono due; o tante quante il numero di persone che si trova,
in un qualunque momento della vita, a compiere il gesto del comunicare, il mettere in comune un po' di sé e
di quanto l'esperienza di tutta la sua vita gli ha fatto dono.
Della nostra metaforica rete, formata dalla totalità delle nostre relazioni, possiamo avere conoscenza e percezione
per quanto ci è più vicino, per poco di ciò che è distante dalla nostra sfera d'azione. Ma ognuno di noi ha una parte
fondamentale in ogni punto della rete, pure se lontanissimo e a noi non immaginabile o percepibile, proprio per il suo
ruolo fondamentale di portatore di messaggi. L'apporto di ogni persona andrà a svolgere la sua parte integrando la
ricchezza delle persone accanto a lui che, inevitabilmente cambiate da questo, altrettanto faranno nelle loro relazioni.
Da un'interazione all'altra tra persone, attraverso la rete si diffondono, sia in positivo che in negativo, i nostri contributi.
Spesso si tratta di contributi involontari o inconsapevoli, ma questo non sminuisce la loro azione ed importanza. Esserne consapevoli,
però, può dare sia dell'azione sia dell'importanza una diversa e migliore dimensione. Avendone, inoltre, una giusta percezione,
possiamo muoverci con maggiore cognizione in quella che può essere vista come la parte più importante da svolgere nell'arco
di un'esistenza: la collaborazione con ogni altro essere umano.
Una collaborazione che assume forme diversi e che ci fornisce degli ottimi strumenti per la nostra comprensione ed evoluzione,
mantenendo invariato il principio che la muove: l'unione.
L'unione è alla base di ogni nostro percorso.
Partiamo uniti e simili in tutto e per tutto poi, nel corso delle esperienze questa similitudine si arricchisce
nella diversificazione a cui ogni singola persona arriva, rispetto ad altre, e che costituisce il cammino.
Un cammino per tutti, perché da questa diversificazione arriva un'integrazione ancora più grande all'unione di base,
perché grande è la ricchezza che l'esperienza di ognuno va a portare come contributo.
Quella che stiamo chiamando "diversificazione", viene sempre vista come diversità e assume sempre di più il significato
di "qualcosa di non simile a noi, o a me, e potenzialmente pericoloso". E quando il concetto di diversità ha cominciato
a mettere radici errate, diventa sempre più difficile da vivere nel modo migliore e nel più costruttivo per tutti.
Se questa base, quella della diversità potenzialmente pericolosa, diventa la base su cui muoviamo le nostre relazioni
e i nostri tentativi di comprensione attraverso il dialogo, il dialogo stesso - su una base errata - non troverà mai
un vero terreno comune.
Rischierà anzi di perdersi nella sterilità di un approccio male interpretato con l'altro,
con il nostro prossimo, con l'altra parte di noi che possiamo trovare, conoscere e riconoscere attraverso l'incontro
e il reciproco scambio, fatto all'insegna dei sentimenti di unione e collaborazione. Fatto vedendo in ogni apparente
diversità un gioco ad incastri, grazie al quale la Vita - attraverso di noi, e tutti insieme - compone un unico e grande quadro.
Articolo di Anna Perrino
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